martedì 18 luglio 2017

Le collettive folli e sgangherate

Le collettive continuano e anche se sembra impossibile, abbiamo abbandonato Dickens dopo non so quanti anni di masochismo a favore di un autore mooooooooooooooooooooolto ma molto più a noi congeniale: Alexandre Dumas, con il suo Conte di Montecristo.
Già la scansione è stata una bella impresa, risolta al meglio da Betta e da qualche mese si è iniziato.
Siccome di tempo dagli inizi delle letture feuilleton, ne è trascorso, ora siamo molto più evolute e abbiamo una pagina apposita facebook dove si legge e il nome è quanto di più appropriato potessimo avere "Letture collettive folli e sgangherate", ci trovate qui .
Quindi Il conte si diceva, a molte di noi purtroppo Edmond Dantes evoca il faccione del Depardieu-nonpropriofisicato- ma il libro direi che sta appassionando tutte noi e nel gruppo ci sono i nostri commenti.

C'è stato un ulteriore salto di qualità perchè all'interno del gruppo si possono fare più letture collettive e infatti, per spezzare la lunghezza del Conte che se non sbaglio ci prenderà circa 1 anno e mezzo, ora abbiamo inserito Il corsaro nero di Salgari, lettura veloce della durata di un mese. Il corsaro tra l'altro sta suscitando un bel po' di ricerche extra vista la minuziosità delle descrizioni animali  e vegetali! senza contare gli approfondimenti sui pirati storici come Morgan e l'Olonese. 

Perchè ci piacciono le collettive? rispondo per ciò che riguarda me considerato che non è vero che mi piacciono tutte le collettive, mi piacciono queste perchè siamo un gruppo di lettori appassionati ma fondamentalmente "cazzoni" che amano leggere un po' di tutto e che amano ancora di più l'ironia e il poter condividere pensieri anche meno "politically correct" perchè per noi non c'è nessuno che possa essere immune da critiche a prescindere solo per il nome che porta (non torno a parlare della demolizione totale assoluta sistematica e oserei dire chirurgica che abbiamo operato ai danni di Carletto Tristezza - più conosciuto con il nome di Charles Dickens - ). Personalmente sono iscritta a una quantità di pagine e gruppi di letteratura e troppo spesso vedo commenti snob a tanti libri, ecco, da noi sono ben accetti tutti tranne gli snob della letteratura perchè per me sono dei fake epocali, per dirla con parole moderne! facile sparare a zero sui soliti Moccia e Volo ma perchè farlo? basta leggere altro e secondo me, se qualcuno si avvicina al mondo dei libri con questi autori è positivo in ogni caso: apre un libro e magari grazie a questi ne aprirà altri e altri e altri...e ovviamente è positivo leggere autori importanti ma il divertimento che mi da Becky Bloomwood e il suo shopping compulsivo, Kafka non me lo dà, perciò leggo entrambi!

Insomma questo post di invito a raggiungerci nel gruppo  è quasi una marchetta in cui ci guadagniamo solo altri lettori con cui scambiare quattro chiacchiere!
Il lettore è il solitario per antonomasia nell'immaginario collettivo! beh io ho aumentato gli amici proprio grazie ai libri e quando siamo assieme o ci si sente non si parla solo di questo, anzi...non se ne parla quasi! si fanno mille cose...incluse rendere mezzi alcolizzati gli astemi... vero club ippogrifo???

Venite a trovare me, il suddetto Club, l'Amaca di Euterpe, Betta, Ghibel e i nuovi arrivati!


mercoledì 25 maggio 2016

Eccoci qui, D. Parker

Non conoscevo Dorothy Parker se non per sentito dire e per qualche titolo visto qua e la, ma non mi ero mai avvicinata a questa autrice. Poi la nuova libreria scoperta, mi ha consigliato un suo piccolo volume che raccoglie alcuni dei suoi racconti brevi, considerati dei piccoli capolavori. Io non amo i racconti, ma la libraia mi aveva già consigliato un paio di titoli che mi erano piaciuti molto e così le ho dato il beneficio del dubbio ed ho comprato "Eccoci qui".
Che dire? i dieci racconti sono davvero meritevoli! La Parker è vissuta tra la fine dell'ottocento e la metà del novecento, assistendo ad un radicale cambio della società e la sua intelligenza raffinata e arguta l'ha fatta diventare un simbolo e un'accanita e feroce critica dell'ipocrisia del momento. Emblema ne sono i racconti, veloci, brevi ma pungenti come stilettate ben assestate. Attraverso dialoghi che sembrano surreali è stata capace di far risaltare l'ipocrisia del bel mondo come nemmeno mille pagine di descrizioni avrebbero potuto fare!
Durante la lettura oscilli molto perchè le sue frasi pungenti porterebbero a farti sorridere, ma le cose che in realtà descrivono sono di una tristezza spesso di profondità abissale.
Fanno riflettere e ci sono tantissimi aspetti della vita quotidiana: la famiglia apparentemente perfetta che nasconde pensieri esattamente opposti, il parente anziano moribondo con i congiunti accanto, la bellissima donna che da giovane fa sfilate ma che poi deve fare i conti col trascorrere del tempo, il razzismo, il divorzio, il suicidio.
La Astoria ha fatto l'ennesimo centro pubblicando questa donna difficile, estrema, intelligente e modernissima rispetto al tempo in cui si è trovata a nascere e vivere!
E naturalmente un grazie alla libreria Altrevoci di Padova che me l'ha consigliata!

Eccoci qui
Dorothy Parker
Astoria 2013
pag.166
euro 15,00

martedì 10 maggio 2016

84, Charing Cross Road, H. Hanff


84, Charing Cross Road: un libro che è un gioiello.
Piccolo. Discreto. Intenso. Appassionato e commovente. Si ride, molto, ci si affeziona a tutti e all'ultima pagina è probabile che una lacrima si affacci, inevitabile.
Helene Hanff è una donna americana, non naviga nell'oro, allergica ai classici lavori da ufficio, si barcamena con lavori, più o meno assidui, di scrittura per sbarcare il lunario ed assecondare la sua passione per la saggistica inglese del '700. Alla ricerca di una libreria dove acquistare gli antichi volumi che desidera a prezzi ragionevoli, si imbatte in una libreria antiquaria di Londra e da quel momento nasce un rapporto che trascenderà quasi immediatamente quello tra semplice cliente e negoziante, per diventare qualcosa di più intimo, personale e coinvolgente.
Helene si interfaccia sempre con mister Frank Doel, ma in questa corrispondenza che durerà oltre 20 anni, entreranno in contatto anche altri commessi e la famiglia di mister Doel. L'Inghilterra è in pieno regime di razionamento post bellico e Helene, tra un acquisto e una lettera, non perde occasione per inviare i pacchi dono per rendere migliori le festività ai dipendenti della libreria.
I tentativi che si susseguono negli anni, di mettere da parte i soldi per un viaggio a Londra, immancabilmente sfumano a causa di esigenze più concrete ed immediate e l'occasione non arriverà mai, se non troppo tardi.
Il libro è un inno alla lettura appassionata ed innumerevoli sono i passi delle lettere che ho segnato, Ho rivisto me stessa nella maniacalità, ho rivisto una cara amica nelle opinioni di Helene sulle riletture. Ho riso nelle pretese di Helene di trovare quella edizione in quella determinata traduzione, E' stato stupendo entrare nella vita di ciascun corrispondente, sbirciando tra una chiacchiera sui libri, a l'altra. E' un minuscolo libriccino di neanche 100 pagine, ricco come e più di uno di 600, una vera e propria storia d'amore anche se si parla di libri e non di coppia.
Inizia ad essere difficile da reperire, ma se vi capita tra le mani afferratelo e portatelo a casa con voi, senza pensarci un secondo.
Grazie Helene Hanff per aver scelto di pubblicare le sue lettere.
Grazie libreria antiquaria 84, Charing cross road per essere esistita.

"Avrei desiderato che non foste stati così supercortesi da mandarmi la dedica su un bigliettino a parte invece che scriverla direttamente sul libro. [...] Amo le dediche sulla prima pagina, le note a margine, mi piace il sentimento fraterno che si prova sfogliando le pagine che qualcun altro ha già sfogliato. Leggendo passaggi che qualcun altro, magari da tempo scomparso, ha voluto segnalare alla mia attenzione."

"Che mondo misterioso quello in cui viviamo dove si può diventare proprietari di una cosa così stupenda per tutta la vita, al prezzo di un biglietto cinematografico di Broadway, o a un cinquantesimo del costo di una capsula dentaria. Bene, se i suoi libri costassero quanto valgono, non potrei permettermeli."

"Ogni primavera faccio le pulizie generali alla mia libreria e elimino i libri che non rileggerò più, così come elimino i vecchi vestiti che non indosserò mai più. E tutti si scandalizzano per questo. I miei amici sono strani con i libri. Leggono tutti best seller, li divorano il più velocemente possibile, penso che saltino un sacco di pagine. E non rileggono MAI nulla, in modo che un anno dopo non ricordano una parola. Eppure se mi vedono buttare un libro o darlo via si scandalizzano. Secondo loro compri un libro, lo leggi, lo metti nella libreria e non lo riapri più per tutta la vita, ma NON LO BUTTI VIA! soprattutto se ha una copertina rigida! e perchè mai? non riesco a immaginare nulla di meno sacrosanto di un brutto libro o addirittura di un libro mediocre."

"Penso sia uno scambio di regali assolutamente impari. Voi in una settimana vi mangerete il vostro fino all'ultima briciola e a capodanno non avrete nulla da mostrare. IO conserverò il mio fino al giorno della mia morte e morirò felice nella consapevolezza che lo starò lasciando a qualcun altro che potrà amarlo. Lo riempirò di leggeri segni a matita per indicare i passaggi migliori a qualche amatore di libri non ancora nato."

lunedì 16 novembre 2015

I cavalieri del nord, M. Strukul

Un libro che parla di cavalieri teutoni può spaventare, l'argomento non è certo tra quelli che si incontrano tutte le volte che si entra in libreria e se poi si unisce a questo il fatto che è storico e scritto da un padovano la perplessità e la curiosità aumentano di pari passo! 
L'autore è Matteo Strukul (sì, lo stesso della saga pulp di Mila e del romanzo storico La giostra dei fiori spezzati) e anche questa volta ci spiazza portandoci in un mondo ancora diverso rispetto al passato.
Siamo nel 1240, le crociate e la loro opera di redenzione dalla barbarie impazzano e noi ci troviamo nel gelo russo, assieme all'ordine dei cavalieri teutonici che, partendo dalla Russia, devono andare a salvare il castello di Dietrichstein posto sotto assedio e allo stremo delle forze, attraverso un viaggio di settimane tra il gelo e la natura più inospitali.
Wolf, il suo maestro (e in realtà figura paterna) Kaspar von Feuchtwangen e il loro contingente di settanta cavalieri crociati affiancati dall'abate, partono alla volta della Transilvania ed è poco dopo la loro partenza che si imbattono nella giovane e bella Kira, donna che sconvolgerà la missione nel bene e nel male.
Tra gli antagonisti spiccano senza dubbio la guerriera Vjsna, chiamata "la madre dei morti" che cavalca a capo dell'orda dei cumani e il negromante dall'aspetto repellente e dal cuore nero.
Il libro è senza dubbio uno storico vista l'attenzione quasi ossessiva che Strukul mette nei dettagli, l'accuratezza di termini e luoghi che viene evidenziata anche dalla fantastica grafica curata dalla Multiplayer e dalla presenza della cartina geografica all'inizio del libro. 
Il libro è anche un fantasy, visto che la magia è senza dubbio presente, anche se, come evidenzia l'autore stesso, è una magia che nel 1200 era creduta reale, i negromanti esistevano, le streghe venivano arse vive.
Il libro è un romanzo di formazione perchè attraverso le peripezie, la morte, i tradimenti, l'onore, l'amore, Wolf il giovane teutone, cresce e matura e rafforza la sua identità, creandosi la propria individualità, prima guidata dal suo mentore Kaspar. In questo senso il libro può (e forse dovrebbe) essere letto dai ragazzini che a volte perdono il senso dei valori e una bella storia può far cambiare il punto di vista! Io mi ricordo l'influenza che da adolescente esercitavano in me alcune letture!
La storia è avvincente, i personaggi sono descritti bene e attraverso le loro azioni e le loro riflessioni entriamo nell'intimo e riusciamo a capire ciò che davvero li smuove. Anche i cattivi, grazie a questo modo di scrivere, non vengono giudicati solo cattivi e non si può non provare compassione per alcuni di loro. In fondo da che parte della barricata nasci non è ne un merito ne una colpa (e mai come in questo momento storico che stiamo vivendo è argomento attuale e reale purtroppo).
Leggendolo ho sentito il gelo penetrarmi nella ossa nonostante fossi al caldo di casa mia, ho gioito e lottato, ho provato rabbia e furia cieca e dolore, ma anche amore e tenerezza.
Un libro avvincente e solido, di cui mi auguro possa esserci un seguito.
Infine una parola di elogio per gli illustratori, non solo per la splendida copertina (risultato di un contest facebook) ma anche per i disegni interni al libro che ottimamente interpretano l'atmosfera della storia.
Bravo Matteo Strukul, fiera che tu sia un padovano!! 

I cavalieri del nord
Matteo Strukul
Multuplayer edizioni
novembre 2015
euro 16,90
pag. 352

mercoledì 11 novembre 2015

L'amante giapponese, I. Allende

La Allende è tornata. Nel senso che è ritornata a scrivere nel campo in cui, secondo me, riesce a dare il meglio: storie di famiglie, legami affettivi, amore e contesto storico. 
Lasciando da parte le derive thriller o per ragazzi degli ultimi anni, qui leggiamo una storia di sentimenti in cui personaggi dal carattere forte e molto diverso tra loro danno vita ad una bellissima storia d'amore e d'amicizia.
Siamo a Lark House, una casa di riposo a San Francisco, qui gli anziani che vi abitano sono divisi in quattro strutture diverse, secondo la loro capacità di essere autosufficienti. Il livello in cui si trova la protagonista Alma è paragonabile più ad una sorta di hotel: ha un suo appartamento, libertà di uscita ma pasti serviti, assistenza e possibilità anche di lavorare se lo desidera.
Irina è una giovane ragazza dell'est europa che viene assunta nella casa di riposo, misteriosa ma di buon cuore e infaticabile. Dopo qualche settimana viene notata da Alma che decide di assumerla come assistente personale e lavorando assieme Irina conosce Seth, il nipote di Alma che si invaghisce di lei.
Seth vuole scrivere la storia della vita della adorata nonna. La loro è una famiglia ricchissima, la nonna ha più di ottanta anni e ha vissuto un insieme di cambiamenti personali e culturali che hanno sconvolto non solo gli stati uniti, ma il mondo intero visto che l'inizio si ha prima della seconda guerra mondiale. Ci sono poi ulteriori misteri da svelare: dove va la nonna con la sua minuscola macchina dal colore vivacissimo quando scompare per alcuni giorni? Chi è l'uomo che entra nella casa di riposo e che si abbraccia felice con lei, professandosi reciprocamente amicizia eterna quando Seth non l'ha mai visto nè sentito nominare prima? e Ichimei chi è? o meglio, la famiglia di Ichimei curava il giardino di villa Belasco ma era solo questo il rapporto che c'era?
Ma anche Irina è scostante, fredda e tiene a distanza il giovane che in tutti i modi tenta di farle la corte, nasconde qualcosa pure lei?
Pagina dopo pagina assistiamo al dipanarsi dei veli che sembrano coprire la vita di ognuno dei personaggi, entriamo nella loro mente (la Allende è bravissima in questo, con pochi abili tocchi di penna), siamo con la famiglia di Alma nell'est europa prima e in California poi. Seguiamo la vita dei personaggi e i drastici cambiamenti che la guerra vi porta. Lasciamo pian piano una Alma bambina e camminiamo con lei nel corso della vita, tra scuola, famiglia e amore. Un amore totalizzante ma complicato. 
Si parla di classi sociali, di razzismo (sì anche nella moderna america e non siamo all'epoca della guerra civile!), di un nuovo tipo di schiavismo moderno, di lealtà, di passioni assolute, di come la storia stessa influisca nella vita di ognuno do noi nei modi più contorti, di destino e di ineluttabilità.
E' un libro che ho trovato molto bello dall'inizio alla fine, che mi ha fatto ridere (Alma è davvero terribile) e riflettere.
Amo la Allende anche nelle sue opere più particolari rispetto al suo solito genere (parlo ad esempio de Il gioco di Ripper), ma qui ho ritrovato la sua vera anima.

L'amante giapponese
Feltrinelli
15 ottobre 2015
pag 281
euro 18,00

giovedì 9 luglio 2015

La vendetta del diavolo, J. Hill

E' scoccato un amore, assoluto. Totale. E credo imperituro.
La genetica evidentemente non mente e i frutti non cadono mai troppo lontano dall'albero che li ha prodotti, ma voglio staccare Joe Hill dal legame (forse per lui scomodo) con il padre Stephen King perché Hill è un autore a se, ed è uno scrittore fantasticamente bravo.
Nos4a2 - Ritorno a Christmasland mi era piaciuto moltissimo (a breve un commento!), era stata una bella sorpresa ma è stato con questo La vendetta del diavolo (scritto prima di Nos4a2) che mi ha conquistata. La storia del diavolo potrebbe essere considerata un "già visto/già letto" ma Hill è geniale nella costruzione della storia e trascina il lettore in un vortice sempre più violento permeato di sentimenti assoluti: amore, odio, dolore, impotenza, rassegnazione. Ti leghi a tutti i personaggi, fosse anche solo per sperare di vederli soffrire tra le fiamme dell'inferno. Ti fa entrare in empatia con tutti, te li fa conoscere ma soprattutto comprendere come fossero persone reali e non finzioni letterarie. Se non è bravura questa allora non so davvero cosa lo sia.
Iniziamo trovando Ig ubriaco marcio che ripensa per l'ennesima volta alla morte orribile della sua fidanzata Merrin, avvenuta un anno prima. Risvegliandosi dalla sbornia però trova una sorpresa: gli sono spuntate le corna e le persone accanto a lui si scoprono a confessargli i loro più turpi segreti e desideri.
Allucinazioni? probabile. Pensa ad una malattia mentale ma ad un certo punto si arrende all'evidenza: la cosa è reale.
Da qui entra in contatto con la vera realtà del mondo e dell'animo umano e arriva a comprendere che è il diavolo quello buono, non Dio che ha lasciato che accadessero cose orrende alle persone migliori. Scopre , non senza un certo amaro stupore, quanto tutto sia solo una grande ipocrisia, scopre che praticamente tutti hanno segreti e pensieri che non hanno il coraggio di dire a voce altra e che quasi nascondo a se stessi. La bontà è una grande bugia, nessuno è mai realmente buono o sincero o comunque mai totalmente.
Scopre l'assassino della sua Merrin e la sete di vendetta sale. 
E' un romanzo horror ma anche psicologico, pieno di riferimenti simbolici e senza dubbio si può leggere con relativa leggerezza, prendendo solo la storia dark pura e semplice oppure si può analizzare per comprendere i tanti riferimenti legati alla religione, alla lotta ancestrale tra il bene e il male, alla psicologia e a ciò che muove ogni nostra azione.
Un Gran Libro.

La vendetta del diavolo
Joe Hill
Sperling & Kupfer
2012 pag. 391
19.90 euro

venerdì 29 maggio 2015

Le sultane, M. Oliva

Completamente stravolta rispetto alle aspettative. Di questo libro ho letto diversi pareri nel web, ho chiacchierato con amiche e sempre l'idea che mi ero fatta era quella di un romanzo noir dissacrante e ironico, oltre che splatter. E' con questa mentalità che mi sono accostata al libro e pagina dopo pagina venivo smentita, non trovavo nulla di ciò che mi ero aspettata. Andiamo con ordine però! 
Nunzia, Mafalda e Wilma sono tre donne anziane (oltre la settantina) che vivono in via Damasco e da qui la definizione di "Sultane" dei poveri! vivono in palazzoni dal prezzo agevolato da una vita e sono amiche da altrettanto tempo. (I palazzoni sono un'immagine forse più mia, visto che vicino casa, nella mia infanzia c'era un posto nel mio quartiere dove erano raggruppati palazzoni di case popolari abitati per lo più da anziani e io, le sultane, le immagino proprio in un contesto simile).
Sono tre donne molto diverse tra loro: Mafalda, taccagna all'inverosimile con un marito ormai ridotto quasi a un vegetale dall'alzheimer di cui si deve prender cura. Wilma, signora che la vita ha messo a dura prova facendole morire un figlio e facendo scappare con una setta la figlia, mercante comunque astuta. Nunzia, precisa, pulita, religiosissima e incline a cedere ai peccati, con la classica figlia che par perfetta e con un fratello alcolizzato convivente. Tre anziane signore come ne conosciamo tutti, molto tipiche nel loro genere, quasi invisibili agli occhi dei figli, dei giovani, della vita degli altri che prosegue incurante di questa tre donne. Carmela è la vicina giovane e maleducata, quella che risponde male e non rispetta nessuno, che fa puzzare il giro scale di fritto sin dall'alba e sarà lei la miccia che farà esplodere la situazione.
Ora, mi era stato detto che il libro è splatter ma io sono abituata a cose molto molto più raccapriccianti per cui, pur riconoscendo dei passaggi di quel genere, non mi ha certo colpito questo aspetto. Nemmeno il noir in se mi ha granché colpita e l'ironia non l'ho colta perché nascosta da ben altre sensazioni. Quello che non mi aspettavo e che invece mi ha davvero colpita è che l'ho trovato un romanzo di una tristezza infinita. E' una storia disincantata sulla perdita della gioventù (inevitabile per tutti) e sulla solitudine della vecchiaia, è un romanzo pieno di rimpianti, di lacrime versate e trattenute, di abbandono, di ricerca malfatta di attenzionib ed emozioni, di voglia di modificare il passato pur sapendo che è una cosa impossibile, di occasioni perse. Alcune frasi mi sono davvero entrate dentro e la Oliva questi sentimenti di ineluttabilità e abbandono li ha trasmessi davvero bene, anche se a leggere le varie recensioni in giro non ho trovato molto evidenziato questo aspetto che invece io ho percepito come basilare! chissà che voleva farci provare l'autrice durante la lettura... mi pare di capire che l'intento era di farci anche sghignazzare eppure io non mi sono mai trovata a sorridere, nemmeno una volta. E ho chiuso l'ultima pagina con una sorta di magone alla bocca dello stomaco.
Mi è piaciuto? sì!  Ma di sicuro sotto tutt'altro aspetto!

Le sultane
Marilù Oliva
ediz. Elliott
238 pag
2014
euro 16,00

Etichette

84 charing cross road (1) a come alibi (1) a manetta in contromano (1) Agassi (1) Alicia Giménez-Bartlett (2) america noir (3) america tra le righe (1) anne perry (1) Anne Rice (3) Antonio Manzini (2) Astoria (1) aurora teagarden 1 (1) autori horror (1) avalon (1) avventura (1) avvoltotio (1) bassotti polillo (1) biografia (2) c. himes (1) C. Nordhoff (1) Caleb Carr (2) Carlene Thompson (1) Carlo Callegari (1) Carlo Vanin (1) Carlotto (1) carne e sangue (1) carnevale in giallo (1) Carolly Erickson (1) caryl ferey (1) charlaine harris (1) che fine ha fatto baby jane (1) christiane f (1) Colleen McCullough (1) considerazioni (1) corri uomo corri (1) cronache ghiaccio e fuoco (1) cujo (1) cullen lyn (1) darkover (1) David Nicholls (1) david seltzer (1) Demoni amanti (1) Demoni amanti Shirley Jackson (1) Dickens (8) doctor sleep (1) Dorothy Dunnett (1) Dorothy Parker (1) due piani sopra l'inferno (1) Dumas (1) Eastwood Clint (1) Eccoci qui (1) Enrico Ruggeri (1) Erzsebet Bathory (1) facebook (1) fantasmi rowan oak (2) fantasy (4) faulkner (2) feuilleton (1) film (2) fitzgerald (1) forrest gump (1) Gemini Killer (1) george r. r. martin (1) Ghost (1) ghost story (2) gialli vittoriani (1) giallo (7) giallo classico (1) giallo storico (2) gli onori di casa (1) gli ultimi guardiani (1) Grangé J-C (1) H. Farrell (1) halloween (1) hap e leo (1) Helene Hannf (1) horror (5) Il canto degli innocenti (1) il caro prezzo della privacy (1) il conte di montecristo (1) il diario segreto di Maria Antonietta (1) Il gioco di Ripper (1) Il nostro comune amico (8) il postino suona sempre due volte (1) il presagio (1) Il respiro della cenere (1) il traghettatore (1) incubo a seimila metri (1) into the wild (1) Isabel Allende (2) it (1) J. Krakauer (1) J.N. Hall (1) Jack Ritchie (1) james hadley chase (1) James L. Burke (1) James m Cain (1) joe hill (1) l'alfabeto misterioso (1) l'alienista (1) l'amante giapponese (1) l'ammutinamento del Bounty (1) L'angelo delle tenebre (1) l'apprendista delle fiandre (1) L'avvoltoio (1) L'urlo e il Furore (1) la ballata di jolie blon (1) la ballata di Mila (1) la casa per bambini speciali di mrs peregrine (1) la contessa nera (1) La gabbia delle scimmie (1) la giostra dei fiori spezzati (2) la ragazza meccanica (1) la vendetta del diavolo (1) la verità dell'alligatore (1) Lansdale (1) le notti di salem (1) le sultane (1) letteratura noir (3) letteratura per ragazzi (1) lettura collettiva feuilleton Il nostro comune amico (8) lettura collettiva Intervista col vampiro (3) letture collettive (11) letture estive (1) Lolita (1) M. Cunningham (1) magia (1) maori (1) Marco Malvaldi (1) marilù oliva (1) marion zimmer bradley (1) Mary Norton (1) mastini polillo (1) Matteo Righetto (1) Matteo Strukul (7) mezzanotte nel giadino del bene e del male (1) miss blandish (1) mr mercedes (1) mrs poe (1) mucchio d'ossa (1) narrativa per ragazzi (2) ne con te ne senza di te (1) nelle terre estreme (1) noi i ragazzi dello zoo di berlino (1) noir (5) noir americano (2) noir italiano (5) non dirlo a nessuno (1) non si può morire la notte di natale (1) one day (1) Open (1) P. Calvetti (1) padre Ralph (1) paolo bacigalupi (1) pennywise (1) pet sematary (1) Piergiorgio Pulixi (3) Pierluigi Porazzi (1) pirati (1) pista nera (1) pomi d'ottone e manici di scopa (1) presentazione libro (3) pulp (2) R. Ellory (1) R. Matheson (2) raccolta di racconti (3) racconti sugarpulp (1) Ransom Riggs (1) real murders il club delitti irrisolti (1) Rebecca Johns (1) Recami (1) rececensione (3) recensione (62) recensioni (1) regalo di natale (1) Richard Chamberlaine (1) Rizzoli & Isles (1) romanzi noir (1) romanzi vs serie tv (1) romanzo psicologico (1) romanzo storico (4) saga (2) saghe gialle (2) sarah pinborough (1) savannah (1) Sellerio (4) Serena Casagrande (1) Sergej Lukjanenko (1) serial killer (2) serie (1) shinig (1) Shirley Jackson (1) Steinbeck (1) stephen king (3) storia americana (2) Sue Grafton (2) sugarcon 2014 (2) sugarpulp (9) sugarpulp 2013 (1) sugarpulp festival 2013 (1) Ted Bundy (1) tenera è la notte (1) territori noir (1) Tess Gerritsen (1) thomas pitt (1) thriller (2) tim Willocks (2) tom franklin (1) trasposizioni pericolanti (1) true crime (1) Truman Capote (1) Truman Capote A sangue freddo film (1) uccelli di rovo (1) Un giorno (1) una brutta storia (1) una coppia perfetta (1) una splendida festa di morte (1) utu (1) viaggi pericolanti (1) Victor Gischler (1) Vladimir Nabokov (1) William Blatty (2)